*6 @ Dedication

Presentiamo questa compilation della Raged Records di Roma. “*6” non perché è la sesta edizione, ma “*6” come il numero delle band partecipanti, con stili ed attitudini differenti.
La compilation si apre con tre tracce dei Green Mary, dediti ad un pop-punk che vira sull’emo. Tanto per citare qualche nome, direi i nostrani Forty Winks e Minnie’s oppure formazioni come i Lawrence Arms. Il tutto suonato con una discreta padronanza, ma che forse risulta un po’ “piatto”. Si prosegue con i Rancore che, invece, suonano un combat-punk-rock ispirato e molto politico. Le tracce erano già presenti nel full length (recensione) e Ser Zapatista è la migliore del lotto. In definitiva, non riescono a coinvolgermi più di tanto.
Si cambia decisamente registro con gli Antistamina e il loro ska-punk ben suonato e con un’attitudine stradaiola. Per quanto riguarda loro, invece, avrei necessariamente bisogno di sentire un disco completo, ma la prima impressione è comunque buona. Per esprimere quello che penso dei Latte+ bastano poche parole: per me uno dei gruppi più inutili del panorama “punk” italiano. Se vi piacciono Pornoriviste e Peter Punk forse vi piaceranno anche loro. Io continuo a pensare che di gruppi di questo genere se ne potrebbe tranquillamente fare a meno. Idee zero, tecnica sporca e senza nessuna attitudine. E dire che a me piacciono anche i gruppi scanzonati. Nemmeno i Burn Out mi convincono, scanzonati e sporchi, ma anche loro senza idee. I soliti discorsi, i soliti clichè musicali. Punk rock approssimativo e scontato: niente di nuovo sotto il sole.
Ultimo gruppo della compilation, i romani Prisoners: decisamente qui le cose migliorano e di netto considerando gli ultimi gruppi nominati. Ad eccezione di Un altro viaggio, gli altri pezzi erano presenti nel cd “La Solita Realtà” (recensione). I tre ci ricordano ancora una volta l’origine della loro musica: la strada e la vita, con le sue frustrazioni, i suoi dispiaceri, ma anche le gioie che la musica e la forza di volontà possono regalare. Street-punk e punk rock genuino e sincero, che piacerà probabilmente solo agli estimatori del genere, ma che merita comunque tutto il rispetto. Dalle periferie con furore.
Sicuramente lodevole l’iniziativa della Raged Records di dare alle stampe una compilation che raggruppa alcuni tra gli artisti del roster; in tutta sincerità, però, per me è stato un ascolto difficile da affrontare, anche per questo ci ho messo un bel po’ a recensirla. La Raged Records secondo me è una buona etichetta, c’è da dire però che, come ovviamente può capitare, alcune band sono migliori di altre.

(Stefano “noise” Opipari)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...